La nostra società tutta esprime la propria vicinanza alla famiglia di Sergio, grata e orgogliosa per aver fatto un pezzo di strada insieme.
Sette chili in sette giorni era il titolo di un film del 1986 con Pozzetto e Verdone, che raccontava il fallimento di una clinica che aveva quello slogan. Noi atleti del TT Trento abbiamo rinunciato in partenza a quell’obiettivo e abbiamo invece raggiunto le cinque medaglie in due giorni.
Sventurati i congiunti dei nostri tesserati che avevano programmato qualcosa per questo fine settimana, confidando nell’assenza di giornate di campionato o di tornei sul territorio provinciale. Non avevano tenuto conto che ahinoi esiste un fitto calendario di cosiddetti tornei over extra provincia, in posti terrificanti con zanzare grosse come noci l’estate e con gelida umidità l’inverno.
Tra venerdì e sabato scorso hanno giocato undici nostre squadre (quando leggiamo questi numeri ci viene la pelle d’oca, se pensiamo che solo dieci anni fa, nella stagione 2015-2016, ne avevamo iscritte quattro). Undici squadre, otto sconfitte. Bilancio da urlo. È crisi. Il cda ha chiesto la rimozione immediata dell’intero consiglio direttivo e commissione tecnica in primis. Che infatti è successo. Licenziamento di tutti. Nella foto potete vedere i volti desolati dei membri del direttivo una volta ricevuta la comunicazione.
È andata in archivio la seconda giornata di ritorno e, se guardiamo le vittorie, il bilancio stavolta è in passivo. Cerchiamo però di evitare il male tipicamente italiano del fare valutazioni solo in base ai risultati e facciamo piuttosto un po’ di analisi, dati e comparazioni. Meno pancia, più testa.