Sabato pomeriggio abbiamo letto una di quelle notizie che gelano. Tra i tre trentini morti sulla parete nord del Gran Paradiso c’era anche Sergio, un amico che ha giocato per molte stagioni con noi, da quando era ragazzino al 2019.
Tanti i ricordi, perché il tennnistavolo è tremendo: è uno sport individuale, ma ti porta comunque a stringere relazioni forti, con compagni e avversari. Se si pensa a Sergio viene in mente un compagno di squadra che stava al tavolo con impegno e capacità, ma sempre con il sorriso e anche con una certa scanzonata leggerezza che aiutava a smorzare la tensione.
La nostra società tutta esprime la propria vicinanza alla famiglia di Sergio, grata e orgogliosa per aver fatto un pezzo di strada insieme.